KORAI - Incipit memoria

mostra personale di ALESSIO DELI

 Vernissage 16 e 17 Aprile, 18:00 - 22:00

Dal 16 Aprile al 14 Maggio 2019, 10:00 - 20:00

RvB ARTS Via delle Zoccolette 28, Roma

Galleria

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L’Associazione Culturale Tonino Guerra presenta

KORAI

incipit memoria

la mostra personale di

ALESSIO DELI

con il patrocinio della
Città metropolitana di Roma Capitale

PALAZZO VALENTINI

Sala della Pace
Via IV Novembre 119/A, Roma

VERNISSAGE
GIOVEDI’ 21 MARZO 2019

dalle ore 16 alle ore 20

La mostra resterà aperta fino a
mercoledì 3 aprile 2019
orari 10:00 – 19:00
Ingresso gratuito

Catalogo in mostra a cura della Tored srl
con un contributo di Carmelo Occhipinti.
Presentazioni di Michele von Büren e Renato Mammucari

Curatrice della mostra e organizzazione
Michele von Büren | gallerista di RvB Arts, Roma

Ufficio stampa Caterina Falomo | caterina@pennarossapresslab.it
info +39 335 1633518 | info@rvbarts.it | caterina@pennarossapresslab.it

 

E con il gentile contributo di:
Colle Picchioni
DMG & Partners
Edizioni Tored
Fondazione Luigi Tronci
MG Research
RvB Arts
SCA (Société de Conception Acoustique)

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KORAI
Incipit Memoria

Palazzo Valentini ospiterà da giovedì 21 marzo 2019 la mostra personale di ALESSIO DELI, KORAI Incipit Memoria, un’iniziativa promossa dall’Associazione Culturale Tonino Guerra e patrocinata dalla Città metropolitana di Roma Capitale.

Dalle 16:00 alle 20:00 sarà possibile partecipare al Vernissage di presentazione, e la mostra sarà visitabile dalle 10:00 alle 19:00 fino al 3 aprile con ingresso gratuito.

Le Korai sono le ultime sculture di Alessio Deli, frutto di due intensi anni di lavoro dell’artista, che vengono presentate per la prima volta al pubblico nella mostra di Palazzo Valentini.

Le Korai, singolare kore (κόρη – ragazza, plur. κόραι), sono il corrispondente femminile dei kouroi, spesso rappresentate come giovani donne che abbiano appena superato la fase della fanciullezza. Il termine kore venne utilizzato in seguito al ritrovamento di numerose statue votive femminili sull’acropoli di Atene; sono statue femminili stanti di epoca arcaica rappresentate nell’atto di porgere un’offerta, probabilmente un frutto di melagrana, per il suo significato di abbondanza e prosperità. Deli si appropria di questo antico e salvifico messaggio per reinterpretarlo nella sua visione di artista contemporaneo attraverso segni, fratture, corrosioni, ossidazioni e lacerazioni di un tempo che scorre inesorabile verso un’umanità distratta e ferita.

L’artista è conosciuto per le sue sculture realizzate mediante l’assemblaggio e la modellazione di materiali riciclati. Il suo stile scultoreo ha profonde radici nella tradizione classica. Questo rapporto tra contemporaneo e classico si è basato negli anni attraverso il recupero di materiali abbandonati e di riciclo, mentre, in quest’ultima produzione artistica, in particolare per la realizzazione delle Korai, lo scultore mette in scena un recupero della memoria e delle identità storiche legate alla tradizione plastica italiana.

Alessio Deli è nato a Marino, in provincia di Roma, nel 1981. Dopo gli studi all’Istituto d’Arte di Marino si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Carrara dove si è specializzato in scultura. Successivamente si abilita all’insegnamento delle Discipline Plastiche presso l’Accademia di Belle Arti a Roma.

Le opere di Deli sono state esposte in prestigiose sedi istituzionali e importanti gallerie d’arte contemporanea in Italia. In particolare sono collocate in collezioni come la Basilica di Santa Maria in Aracoeli, Roma; il Museo MacS, Catania; la Raccolta Civica d’Arte Contemporanea di Palazzo Simoni Fè, Bienno, Brescia; il Museo Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona di Rende, Cosenza; la Galleria Nazionale della Calabria, Cosenza; il Palazzo Municipale San Quirico d’Orcia, Siena; la Sede Generale TV2000, Roma; l’Antico Collegio Martino Filetico, Città di Ferentino; l’Università degli Studi “La Sapienza” Roma; la Nuova Chiesa S. Pietro Apostolo, Cosenza; il Chiostro S.Bonaventura al Palatino Roma ed il Parco Porporati, Torino.

KORAI Incipit Memoria

Questa mostra, ospitata nella prestigiosa sede di Palazzo Valentini, presenta al pubblico per la prima volta una nuova serie di opere di Alessio Deli che include quattro sculture di fanciulle stanti e tre opere plastiche (un tondo e due mezzi busti).

 

L'intera produzione artistica di Deli affianca il recupero della memoria storica con l'utilizzo di materiali di scarto, considerati di norma come non pregiati. Questi due filoni informano il suo fare in modo complementare, ma secondo composizioni percentuali di volta in volta diverse.

 

Nelle opere più recenti, come le Korai, Deli limita fortemente l'uso di materie povere, come il piombo patinato, destinando alla definizione delle vesti, mentre preferisce impiegare principalmente resina e gesso per modellare i corpi. Pertanto l'attenzione si concentra soprattutto sulla componente evocativa della forma: al volto levigato, che rimanda all'estetica rinascimentale del Francesco Laurana del Bode Museum, si contrappone la frammentazione della figura, evidente soprattutto negli arti. Nella tensione tra questi due poli si sviluppa un rapporto dinamico tra il contemporaneo e il ritorno alla statuaria classica - se non arcaica. In questo viaggio a ritroso, che parte dal presente e affonda le sue radici negli archetipi della tradizione - passando dagli artisti italiani del dopoguerra, come Arturo Martini e Marino Marini, fino a esponenti del Rinascimento come Luca della Robbia -, Deli recupera anche un'arte altra, considerata spesso minore, come quella devozionale, dove la manualità dell'artista riveste un ruolo fondamentale. Da questo confronto, emerge forte una certa idea di identità culturale, tutta imperniata sulla continuità e sulla permanenza della memoria, che va letteralmente a dare forma alla figura contemporanea, nonostante l'azione corrosiva del tempo su tutta la materia umana.

 

In precedenza, Deli ha indagato la dimensione temporale dell'arte attraverso le potenzialità espressive che scaturivano dal reimpiego di oggetti trovati. Nel ridare dignità artistica a manufatti scartati, il linguaggio figurativo ne è uscito rafforzato e riattualizzato. Il recupero di materiali poveri per la creazione di opere nuove gli ha permesso di raggiungere due obiettivi: da una parte, ha compilato una sorta di campionatura del reale tramite ciò che è stato rifiutato dal sistema del consumo, mentre contemporaneamente ha sottratto questi oggetti dall'oblio, per reinserirli nel flusso del tempo umano.

 

La naturale conseguenza di questo processo è scaturita in un'analisi profonda del rapporto dell'uomo con il tempo, nella sua dimensione personale e collettiva (la memoria e la storia), fino a risalire all'essenza primordiale - all'inizio, all'incipit - dell'opera d'arte stessa. Deli sembra quindi suggerire che ogni artista davvero contemporaneo al proprio tempo è, in realtà, antico, perché risultato dell'accumulazione e della stratificazione precedenti. Dal ricercare e accettare questa componente del passato nel proprio presente, nascono le Korai di Deli.  

Luisa Grigoletto

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