Copia di BACKSCAPE | RvB Arts
  • Black Icon Instagram
  • Black Icon YouTube

© RvB Arts è un brand di Michele von Büren

Showroom in Via Giulia 180 - 00186 Roma

info | +39 335.1633518

email | info@rvbarts.com

Designed By ©BATODESIGN

STOLEN SELFIES - BUTTERFLY

mostra bi-personale di EVITA ANDUJAR e DALILA BELATO

Time & Location

 Vernissage 8 e 9 Novembre 2018, 18:00 - 22:00

Dal 8 Novembre - 4 Dicembre 2018, 10:00 - 20:00

RvB ARTS Via delle Zoccolette 28, Roma

INVITO_EVITA_ANDUJAR_STOLEN_SELFIES-768x

Exposition Gallery

About the Exhibition

RvB ARTS inaugura a Roma in via delle Zoccolette e in via Giulia le mostre personali di

 

 

Evita Andújar

Stolen Selfies

 

Dalila Belato

Butterfly

 

VERNISSAGE e COCKTAIL
GIOVEDì 8 NOVEMBRE
VENERDì 9 NOVEMBRE
dalle 18 alle 22

 

Via delle Zoccolette 28
Via Giulia 193
Roma

 

La mostra resterà aperta fino a martedì 4 dicembre

 

Orari: 11:00-13:30 e 16:00-19:30; domenica e lunedì chiuso

 

Curatrice e organizzazione: Michele von Büren di RvB Arts
Testo critico: Luisa Grigoletto

 

COMUNICATO STAMPA

RvB Arts è lieta di presentare STOLEN SELFIES, la mostra personale dell’artista spagnola EVITA ANDÚJAR, e BUTTERFLY, la mostra personale della scultrice siciliana DALILA BELATO, in un ipotetico arco che unisce due sponde del Mediterraneo, ricche di suggestioni e modalità espressive volte al recupero del genere figurativo.

Stolen Selfies è dedicata agli ultimi quadri di Evita Andújar che intende continuare a riflettere su come la rete pervade la nostra vita personale e su come la comunicazione sovrasta l’identità, con il suo flusso continuo e incessante di dati e la sua dinamica anarchica. Andújar ora si appropria di alcune immagini – postate su Instagram – vuote di contenuto, le porta alla sua dimensione ‘liquida’ e le carica con il proprio vissuto personale. Il suo intento è quello di mettere in discussione l’importanza dell’apparire e non dell’essere. L’immediatezza della tecnica e la ruvidità della tela di juta le permettono di creare opere in cui le figure si formano attraverso audaci passaggi di colore. In tal modo l’artista porta in superficie una realtà all’apparenza sfavillante e multicolore, dove tutto è giocato sul piano dell’instabilità. L’immagine che ne risulta appare doppia e traslata, come in continua ridefinizione. La ritualità ed intimità dei momenti rappresentati vengono registrati con una gestualità decisa e frenetica, lucida e tagliente.

Andújar nasce ad Écija in Spagna nel 1974, si laurea presso la Facoltà di Belle Arti di Siviglia nel 1997 e nel 2000 vince la prestigiosa borsa di studio dell’Accademia di Spagna a Roma. È vincitrice di premi noti come il Premio Adrenalina, il Premio G. Casciaro, il Premio Fragmenta Curae, il Premio Il Volo di Pegaso e il Premio Speciale in Arteam Cup, mentre era finalista nel 2016 nel Premio Arte Laguna. Le sue opere sono collocate in collezioni permanenti come la Fondazione Roma, la Fondazione Luciano Benetton, il Museo SAC di Ortigia, il Museo Diocesano e il BoCs Art Museum di Cosenza e il museo dell’arte contemporanea di Latina MADXI.

Butterfly presenta le nuove sculture di Dalila Belato. La scultrice siciliana si dedica allo studio dell’anatomia umana, realizzando opere raffiguranti parti del corpo – come visi, piedi e mani – reinventando un linguaggio universale in modo personale, innovativo e ironico. Per certi aspetti, le sue opere si assestano nel filone del realismo, nel senso che, pur nella brillantezza e candore del materiale, si spingono a riprodurre anche le più minute particolarità della pelle, arrivando nei volti a catturare, come un’istantanea, espressioni di grande vitalità. Allo stesso tempo, sovrappone all’umano il mondo degli insetti, in particolare le farfalle…Ocra, terra bruciata, turchesi, a dozzine ricoprono il capo di una donna, colta in un sorriso appena abbozzato; la loro presenza soave e delicata allude tanto al processo stesso di trasformazione, sia fisica che, per traslato, spirituale, quanto ad un mondo altro. Le sue opere coniugano e avvicinano questi due universi, sottolineando in particolare la complessità e perfezione formale di quello animale, caratterizzato da colori brillanti e accesi.

Belato è nata a Palermo nel 1982, consegue il diploma presso l’Istituto d’Arte e successivamente dedica i suoi studi al restauro lapideo, continuando però a mantenere vivo l’interesse per la scultura e il modellato. Le sue sculture sono realizzate attraverso tecniche miste e materiali ibridi, con l’uso di patine finali che, a seconda dei casi, le rendono simili al bronzo, al marmo e al ferro. Nel 2015, Belato vince il Premio sezione scultura di Expo ArteItaliana curata da Vittorio Sgarbi a Varedo (MI). Vive e lavora a Palermo.